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martedì 9 dicembre 2008

IN RICORDO DELLA STRAGE DI PIAZZA FONTANA

Venerdì 12 ci sarà, come tutti gli anni, la manifestazione in ricordo della strage di Piazza Fontana.
Poichè odio vedere persone poco interessate o menefreghiste riguardo a questi avvenimenti, cerco di riassumere cosa successe in quella brutta giornata del '69.

Sono le 16:37 a Milano e in Piazza Fontana, accanto alla Banca Nazionale dell'Agricoltura, si sente un forte boato. E' appena esplosa una bomba e sono morti 17 persone e 88 sono state gravemente ferite. Accanto alla Banca Commerciale Italiana viene trovata un'altra bomba (inesplosa) che venne in seguito fatta esplodere, cosa che portò all'impossibilità di risalire a chi avesse preparato gli ordigni. Una terza bomba esplode a Roma pochi minuti dopo quella di Milano, e una quarta e una quinta sempre a Roma fanno altri 4 feriti. In meno di un'ora si contano 5 attentati terroristici.
Tutto ciò si può riassumere in 3 parole: STRATEGIA DELLA TENSIONE
Lo scopo di tale strategia: sovvertire, scuotere la situazione politica e il corretto ordine della democrazia.
Lo strumento: gruppi terroristici spinti a compiere azioni che avrebbero creato terrore e allarme nell'opinione pubblica al fine di giustificare misure come l'instaurazione di uno stato di polizia.

In seguito alla strage viene accusato e interrogato l'anarchico Pinelli, il quale, dopo 3 giorni di interrogatorio, prende casualmente il volo dal 4° piano della questura. Il giorno seguente viene arrestato un altro anarchico, Pietro Valpreda, indicato dal tassista Rolandi come l'uomo che era sceso quel pomeriggio dal suo taxi in piazza Fontana recando con sé una grossa valigia.
Il Corriere della Sera titola che "il mostro" è stato catturato.

Fino ad ora nessuno ha ancora capito come siano andate davvero le cose... ci sono solo innocenti morti, innocenti accusati, innocenti arrestati.

Affinchè non accada più nulla del genere dobbiamo tutti impegnarci scendendo in piazza, per far capire che la storia non si dimentica, ma si ricorda.

Che siano stati estremisti di sinistra, di destra, anarchici, terroristi, monarchici o alieni non ha importanza. L'importante è che non si arrivi mai alla situazione alla quale vollero portare gli artefici di quelle bombe.


1 commento:

Sara ha detto...

sono d'accordo con te (strano vero?)
inoltre, credo sia importante promuovere una campagna di informazione, poichè dubito che tutti i manifestanti conoscano i fatti accaduti. speriamo soltanto che la manifestazione non si trasformi in uno scontro tra fazioni

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