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domenica 15 marzo 2009

Il cuore sfreggiato da "I fiori del male" - Reversabilità

Rimasto affascinato dalla potenza delle poesie (o meglio, della lettura dei testi tradotti in prosa) contenute ne "I fiori del male" di Baudelaire, vi voglio proporre alcune poesie che trovo straordinarie. Per il momento inizio con "Reversibilità", con due diverse traduzioni, una trovata su internet e l'altra ricopiata dal libro (edizione Garzanti).

Angelo di letizia, conosci tu l'angoscia,
i singhiozzi, le onte, le accidie, i pentimenti,
le notti insonne piene di confusi spaventi,
quando gualcito il cuore come un foglio s'affloscia?
Angelo di letizia, conosci tu l'angoscia?

Angelo di bontà, conosci tu il rancore,
i bui spasimi d'odio, le lacrime di fiele,
le Vendetta che, alzando un lungo urlo crudele,
vittoriosa s'accampa sugli spalti del cuore?
Angelo di bontà, conosci tu il rancore?

Angelo di salute, conosci tu le Febbri
che lungo i muri scialbi dell'ospizio, com'esuli,
van strascicando i piedi, e biascicando tremuli
un po' di sole chiedono, che le scaldi e le inebri?
Angelo di salute, conosci tu le Febbri?

Angelo di bellezza, conosci tu le grinze,
l'orgasmo d'invecchiare, e la disperazione
di leggere un'occulta, orrida devozione
negli occhi ove i nostri occhi avidi un tempo attinsero?
Angelo di bellezza, conosci tu le grinze?

O angelo felice, angelo luminoso,
in fin di vita Davide avrebbe domandato
la salute agli effluvi del tuo corpo incantato,
ma io le tue preghiere solo chiedere oso,
o angelo felice, angelo luminoso!


Angelo pieno di gaiezza, conosci tu l'angoscia, la vergogna, i rimorsi, i singhiozzi, i fastidi e i vaghi terrori di quelle orrende notti che comprimono il cuore come si spiegazza una carta? Angelo pieno di gaiezza, conosci tu l'angoscia?

Angelo pieno di bontà, conosci tu l'odio, i pugni serrati nell'ombra e le lagrime di fiele - quando la Vendetta suona il suo infernale richiamo e si fa guida delle nostre virtù? Angelo pieno di bontà, conosci tu l'odio?

Angelo pieno di salute, conosci tu le Febbri che lungo i grandi muri dell'ospizio sbiadito, come degli esiliati, vanno, con piede strascicato, cercando il sole raro e muovendo le labbra? Angelo pieno di salute, conosci tu le rughe?


Angelo pieno di felicità, di gioia e di luce, si dice che Davide morente chiedesse guarigione ai profumi del tuo corpo incantato... Ma da te non imploro che preghiere, angelo pieno di felicità, di gioia e di luce.

2 commenti:

t ha detto...

leggi "la morte degli amanti", "l'orologio", "l'albatro".

"che"_sto_anch'io ha detto...

la morte degli amanti l'ho letta
mi mancan le altre due, credo

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